Apprendere attraverso tempo, task e modelli: il trasferimento di conoscenza in sistemi in evoluzione
Authors: Panariello, Aniello
Con la crescente diffusione delle tecnologie di intelligenza artificiale, i moderni sistemi di apprendimento operano in ambienti sempre più dinamici, …
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Con la crescente diffusione delle tecnologie di intelligenza artificiale, i moderni sistemi di apprendimento operano in ambienti sempre più dinamici, in cui distribuzioni dei dati, task e obiettivi evolvono nel tempo. I paradigmi statici tradizionali faticano a tenere il passo con tali mutamenti, con conseguente degrado delle prestazioni, perdita di conoscenze acquisite o riaddestramenti poco efficienti. Affrontare tali sfide richiede meccanismi capaci di trasferire conoscenza attraverso dimensioni temporali e strutturali, dai dati sequenziali ai flussi di task, fino al riuso e alla combinazione di interi modelli preesistenti.
Questa tesi analizza come i sistemi di apprendimento possano evolvere insieme ai propri ambienti, sfruttando informazioni strutturate e conoscenze pregresse. Il lavoro si articola in tre direttrici principali: la comprensione dei dati temporali, l'apprendimento continuo e la composizione di modelli, con l'obiettivo di comprendere come le informazioni apprese in un contesto possano essere riutilizzate o adattate in un altro.
La prima parte è dedicata all'apprendimento temporale da dati visivi, considerando i flussi video come serie temporali strutturate. Viene proposta una formulazione basata sulla coerenza temporale per la localizzazione di anomalie (CSL-TAL) in assenza di annotazioni a livello di frame; seguono modelli probabilistici e rappresentazioni basate sul flusso per il tracciamento multi-oggetto (TrackFlow), e un approccio per la stima della distanza degli oggetti da visione monoculare (DistFormer), che integra un ragionamento centrato sull'oggetto nei processi temporali. Nel loro insieme, questi studi mostrano come l'informazione temporale possa essere sfruttata per ottenere rappresentazioni visive più generali e interpretabili.
La seconda parte affronta l'apprendimento continuo, in cui i dati si presentano come flusso. CHARON propone un framework efficiente per il riconoscimento di azioni basato su scheletri, che combina mascheramento e compressione per ottimizzare memoria e stabilità. CGIL introduce invece un metodo di adattamento continuo per modelli visione-linguaggio di grandi dimensioni mediante generative latent replay, mantenendo le capacità zero-shot e consentendo l'apprendimento incrementale dei prompt. Questi contributi reinterpretano l'apprendimento continuo come una progressione temporale strutturata, intesa come una sequenza di task in evoluzione.
La parte finale esplora il trasferimento di conoscenza tra modelli attraverso fusione e aritmetica dei modelli. Invece di adattare un singolo modello nel tempo, l'obiettivo è combinare modelli pre-addestrati per generare nuove capacità. Il framework PASTA mostra come componenti specializzati possano essere composti nello spazio dei parametri per generalizzare tra domini. Successivamente, vengono analizzate tecniche a basso rango (MoDER e Core Space) e basate sul gradiente (GradFix) per fondere modelli, consentendo la creazione di nuove reti tramite operazioni dirette sui parametri. Questi approcci permettono di sintetizzare reti specifiche per task, rappresentando una nuova forma di evoluzione nello spazio dei modelli anziché in quello dei dati.
Nel complesso, la tesi offre una prospettiva unificata sul trasferimento di conoscenza nei sistemi in evoluzione. Collegando apprendimento temporale, adattamento continuo e composizione di modelli, reinterpreta l'analisi delle serie temporali come principio generale di trasferimento tra rappresentazioni che cambiano nel tempo. Il quadro che emerge evidenzia il ruolo di struttura, modularità e riuso nella costruzione di sistemi di apprendimento scalabili, adattivi e resilienti, capaci non solo di interpretare un mondo in trasformazione, ma anche di trasformarsi in risposta a esso.